Autore: Sara & Alessia Michielon
Ci sono progetti che nascono in un pomeriggio e altri che rimangono nel cassetto per anni.
Quello di creare un'itinerario accessibile di Venezia appartiene decisamente alla seconda categoria.
Negli anni ci avete scritto in tantissimi chiedendoci se fosse possibile visitare Venezia in sedia a ruote. Ogni volta rispondevamo con quello che sapevamo, ma sentivamo che mancava qualcosa. Non ci bastava raccogliere informazioni online o riportare esperienze di altri: volevamo vedere, provare e capire con i nostri occhi.
Strike! Storie di giovani che cambiano le cose
Questo progetto è stato possibile grazie a STRIKE! – Storie di giovani che cambiano le cose.
Lo scorso anno ci siamo classificate al secondo posto e abbiamo deciso di investire il premio di €1.000 in un'idea che continuavamo a rimandare: realizzare una guida gratuita per aiutare chi desidera visitare Venezia in sedia a ruote in un giorno.
Sapevamo che non sarebbe stato un lavoro veloce.
Bisognava tornare in città più volte, studiare i percorsi, verificare gli accessi, capire come muoversi con i vaporetti e raccogliere tutte quelle informazioni pratiche che spesso fanno la differenza tra una visita serena e una giornata complicata.
Una Venezia che non ci aspettavamo
La prima cosa che abbiamo scoperto è che Venezia non è una città impossibile, è una città che va conosciuta.
I ponti ci sono, e tanti, ma esistono anche percorsi che permettono di raggiungere alcuni dei luoghi più iconici senza trasformare ogni spostamento in un’impresa.
Una delle scoperte che ci ha fatto più piacere è stata sapere che anche la Basilica di San Marco può essere visitata in sedia a ruote. L'ingresso accessibile si trova alla Porta dei Fiori, sul lato della Basilica rivolto verso la Torre dell'Orologio. Anche il Museo è visitabile utilizzando prima l'ascensore e poi un servoscala, mentre la balconata esterna non è accessibile per la presenza di alcuni gradini.
Ma, soprattutto, abbiamo scoperto una Venezia che non ci aspettavamo.
Quella delle calli tranquille, dei piccoli campi lontani dalla folla, dei sottoporteghi in cui il rumore dell'acqua sostituisce quello delle persone.
Sono stati proprio questi angoli, spesso ignorati da chi visita la città di corsa, a regalarci alcuni dei ricordi più belli.
Come abbiamo costruito l'itinerario
"Dove conviene scendere dal vaporetto? Quanti ponti bisogna affrontare? Quanto tempo serve per raggiungere la tappa successiva?"
Ogni sopralluogo aggiungeva una risposta e almeno altre cinque domande!
L'itinerario parte dall'Area Marciana, attraversa calli meno conosciute, passa per Campo Santi Filippo e Giacomo e arriva fino a Rialto Mercato.
Ci piaceva l'idea che chi lo percorre vedesse sia i luoghi più famosi sia che si concedesse anche il tempo di scoprire una Venezia più tranquilla, fatta di scorci che spesso sfuggono a chi la visita per la prima volta.
A poco a poco, raccogliendo appunti, fotografie e annotazioni, l’itinerario stava prendendo forma.
Per ogni tappa abbiamo preparato una scheda con la lunghezza del percorso, il tempo medio di percorrenza e i ponti agevolati da superare. Abbiamo aggiunto anche informazioni sugli accessi ai principali luoghi di interesse, sui servizi igienici accessibili e su tutti quei piccoli dettagli che avremmo voluto conoscere anche noi prima di iniziare questo progetto.
Il giorno del test: la parte più importante del progetto
Dopo diversi sopralluoghi è arrivato il momento che aspettavamo di più.
Abbiamo organizzato una giornata di test insieme a un gruppo di partecipanti, tra persone in sedia a ruote, famigliari e accompagnatori.
Non volevamo che l'itinerario fosse soltanto il risultato della nostra esperienza, volevamo capire se quello che avevamo scritto fosse davvero chiaro, se il percorso funzionasse e se ci fossero dettagli che ci erano sfuggiti.
E, come spesso accade, sono stati proprio quei dettagli a fare la differenza!
Una frase da riscrivere perché poteva creare confusione, un punto di riferimento da aggiungere, un'informazione che per noi sembrava scontata ma che per chi visita Venezia per la prima volta non lo era affatto.
Alla fine della giornata siamo tornate a casa con tante annotazioni in più, ma anche con tanta voglia e determinazione di rendere l’itinerario il più chiaro possibile.
Come piccolo ringraziamento per il tempo e la disponibilità di chi ha partecipato al test, abbiamo organizzato una visita guidata dell’Area Marciana e della Basilica di San Marco.
Ci sembrava il modo più bello per trasformare quella giornata non solo in un momento di verifica del percorso, ma anche in un’esperienza condivisa da vivere insieme.
Se state organizzando un visita in carrozzina a Venezia…
Questo itinerario raccoglie i consigli, le informazioni e i piccoli accorgimenti che avremmo voluto trovare noi quando abbiamo iniziato a cercare informazioni su come visitare Venezia in sedia a ruote in un giorno.
Probabilmente continueremo ad aggiornarlo nel tempo, perché le città cambiano e crediamo che anche un itinerario debba farlo.
Se state organizzando un viaggio a Venezia in sedia a ruote e pensate che possa esservi utile, scriveteci a sara@ruotelibereontheroad.it, saremo felici di inviarvelo.
E, se dopo averlo utilizzato vorrete raccontarci la vostra esperienza o segnalarci qualcosa che possiamo migliorare, lo apprezzeremo davvero.
In fondo, questo progetto è nato proprio dalle domande che ci avete fatto negli anni. Ci piacerebbe che continuasse a crescere allo stesso modo: grazie ai suggerimenti di chi lo utilizzerà.


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