Autore: Sara Michielon
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina: vigneti ondulati, piccoli borghi medievali e panorami che cambiano colore con le stagioni.
Quando abbiamo deciso di organizzare un itinerario in sedia a rotelle sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ci siamo chieste se saremmo riuscite davvero a goderci questi paesaggi senza troppe difficoltà.
La risposta è si, con qualche accorgimento, la presenza di un accompagnatore oppure l’utilizzo di un propulsore elettrico e scegliendo le tappe giuste, è possibile vivere un’esperienza bellissima.
In questo articolo vi portiamo con noi lungo un percorso fatto di borghi affascinanti, monasteri silenziosi, musei inaspettati e panorami che lasciano senza parole.
Prima tappa: Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d’Italia
Il nostro itinerario in sedia a rotelle sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene inizia da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d’Italia e sicuramente uno dei più suggestivi di tutta l’area.
Passeggiando nel suo centro storico si ha davvero la sensazione di entrare in un’altra epoca: case in pietra, vicoli stretti, archi medievali e scorci. A dominare il borgo dall’alto è l’imponente Castelbrando, che rende il panorama ancora più affascinante.
Una curiosità che ci ha sempre colpito riguarda proprio i colori del borgo. Camminando tra le sue vie abbiamo notato un dettaglio ricorrente: molte delle imposte delle case sono dipinte dello stesso colore rosso intenso, chiamato “Rosso Brandolini”. Questo colore prende il nome dalla famiglia Brandolini, storicamente legata alla gestione del territorio e alla storia del borgo.
È un piccolo dettaglio, ma contribuisce a creare un’identità visiva davvero unica per Cison.
Accessibilità in sedia a ruote
Il centro storico è abbastanza semplice da percorrere in sedia a rotelle, soprattutto nella zona della piazza principale e delle vie centrali. Alcune strade più esterne presentano invece pendenze più importanti, quindi conviene restare nella zona della piazza centrale per godersi la visita con maggiore tranquillità.
Seconda tappa: l’Abbazia di Follina e il suo chiostro cistercense
A pochi minuti di auto da Cison si trova Follina, un piccolo borgo medievale con facciate affrescate, immerso tra le colline del Prosecco.
Ma il vero gioiello del borgo è la splendida Abbazia di Santa Maria di Follina, uno dei complessi monastici cistercensi più importanti del Veneto.
Entrando nel chiostro si viene subito avvolti da un’atmosfera di grande calma. È uno di quei luoghi che invitano naturalmente a rallentare, fermarsi qualche minuto e semplicemente godersi il silenzio.
È sicuramente una tappa obbligatoria per chi visita queste colline.
Accessibilità in sedia a ruote
L’abbazia è in buona parte accessibile: il Santuario è visitabile ed è presente una rampa mobile per accedere al chiostro. E' presente un bagno attrezzato.
Terza tappa: il Museo del Baco da Seta di Vittorio Veneto
La terza tappa del nostro itinerario in sedia a rotelle sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ci porta a Vittorio Veneto.
Qui si trova l'interessante Museo del Baco da Seta, che racconta una parte molto importante della storia economica del territorio.
Per molti anni infatti la bachicoltura, cioè l’allevamento dei bachi da seta, è stata una delle principali attività economiche di Vittorio Veneto e delle campagne circostanti. In molte famiglie contadine l’allevamento dei bachi rappresentava una fonte fondamentale di reddito.
All’interno del museo si possono scoprire tutti gli aspetti di questa attività attraverso:
- strumenti e macchinari utilizzati per la lavorazione della seta
- documenti storici
- fotografie e filmati che raccontano la vita delle famiglie che si dedicavano alla bachicoltura
È stata una visita che ci è piaciuta molto perché ci ha permesso di conoscere un lato meno noto della storia locale.
Accessibilità in sedia a ruote
- presenza di ascensore (il museo si trova al primo piano)
- assenza di barriere architettoniche all’interno del museo
- spazi ampi e ben organizzati
Ultima tappa: il panorama dalla Chiesetta di San Floriano
Per concludere questo itinerario in sedia a rotelle sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene abbiamo scelto un luogo che per me ha anche un significato molto personale: la Chiesetta di San Floriano.
Da qui lo sguardo si apre su uno dei panorami più belli di tutte le colline: vigneti ordinati, piccoli borghi sparsi tra i pendii e quella sensazione di pace che solo questi paesaggi riescono a regalare.
La chiesetta è raggiungibile in auto e davanti si trova un piazzale pianeggiante e cementato, che permette di muoversi facilmente anche in sedia a rotelle. Per godersi il panorama si può affacciarsi al cordolo oppure sedersi in un'artistica panchina situata su un tratto di ghiaino.
Ma per me questo posto non è solo un punto panoramico, ha anche un valore affettivo. Io e Alessia abbiamo frequentato entrambe le scuole superiori a Valdobbiadene e questo luogo faceva parte dei miei piccoli momenti di pausa. Spesso, nel doposcuola o nel fine settimana, salivo fin quassù con le amiche proprio per lasciarmi trasportare dalla meraviglia di questi panorami e respirare un po’ di pace.
Ci sono alcuni luoghi che riescono davvero a restare dentro di noi con i loro ricordi ed emozioni, e San Floriano per me è uno di quelli.
Qui sotto potete vedere il video in cui raccontiamo e mostriamo tutte le tappe di questo itinerario accessibile tra le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
In conclusione
Tra borghi medievali, monasteri silenziosi, musei che raccontano la storia locale e panorami che sembrano dipinti, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riescono davvero a regalare emozioni autentiche.
Percorrere questo itinerario in sedia a rotelle è stata per noi una giornata di scoperta, ma anche di ricordi e di luoghi che fanno parte della nostra adolescenza.
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